LA NOSTRA STORIA: DAL 1970 AD OGGI

Tra le maggiori realtà italiane, leader nella regione Emilia Romagna, nasce il 7 dicembre del 1970 la C.A.P.A COLOGNA, acronimo di Cooperativa Assistenza Produttori Agricoli. Sulla spinta di esigenze, da parte dei produttori agricoli del territorio, di avere in loco una struttura che permettesse la raccolta, l’essicazione, lo stoccaggio e la commercializzazione dei prodotti i soci fondatori crearono questa cooperativa. La cooperativa negli anni ’70 era guidata da Umberto Manfrin, che ne è stato il primo presidente e da Romolo Zaghi, che per 25 anni è stato vice presidente, loro insieme agli 11 soci, hanno fondato, con a disposizione solo un magazzino in affitto e un essiccatoio mobile a noleggio, una delle realtà guida per il settore agricolo del territorio emiliano romagnolo.

Alla costituzione della Capa fecero seguito momenti di adempimenti, programmazione e finanziamenti, che rientrarono in strategie di innovazione e marketing. Nel 1974 venne acquistato un terreno edificabile sul quale fu costruito il primo complesso della sede, composta da silos, impianto di essiccazione e uffici, nell’attuale palazzina utilizzata ad oggi.

Il conferimento di nuovi soci ha determinato negli anni un continuo adeguamento di struttura e servizi. Tra il 1976 e il 1977 infatti l’attività si è diversificata e Capa ha iniziato a svolgere per conto degli associati servizi di acquisti collettivi di antiparassitari, concimi, sementi. Proprio per gestire questo nuovo servizio è stato costruito in quegli anni un ampio capannone per la vendita. Nel 1978 la cooperativa si è ampliata ulteriormente con un magazzino per il deposito di cereali di 2.500 mq. Nel 1987 Capa Cologna ha registrato un ulteriore notevole ampliamento, dotandosi di una struttura moderna e tecnologica per l’epoca, costruendo un impianto di essiccazione e stoccaggio dotato di tutti i servizi necessari; un complesso con tre grandi silos, per contenere 40.000 quintali, che si aggiungevano a quelli costruiti negli anni precedenti e che hanno portato la capacità di stoccaggio a circa 230.000 quintali. Nel 1990 Capa ha investito nuovamente su un terzo impianto di essiccazione, che ha portato ad una capacità giornaliera di essiccazione da 14.000 a 18.000 quintali. Nello stesso periodo si è ampliata ulteriormente anche l’area dedicata ai capannoni, con altri 3.300 mq di superficie.

Nel 1995 Capa arrivava ad uno stoccaggio complessivo di 400.000 quintali di cereali. Oltre all’attività elettiva e di raccolta, essiccazione e stoccaggio di cereali e servizi, la Capa Cologna, fin dagli anni Ottanta, ha iniziato una forte attività nel settore dei semi oleosi, in particolare della soia e sempre in quegli anni si è impegnata anche nel settore orticolo in maniera importante fino agli anni 2000, dove le vendite all’estero venivano regolate attraverso CON.E.R.P.O. Nel 1993 si sono ingranditi anche gli uffici della sede con la costruzione di una sala riunioni.

Il sito operativo di Cologna, in via Fossa Lavezzola 83, ha visto l’ultimo significativo intervento di potenziamento e ristrutturazione nel 2015, con la realizzazione di una nuova area stoccaggio.

Il complesso si estende ora su un’area di 90.000 mq di proprietà, ed è dotato di uffici, oltre che di 4 impianti di essiccazione tecnologicamente avanzati, con proprie buche di scarico e in grado di lavorare in maniera indipendente e diversificata nelle 24 ore ben 4.800 tonnellate di prodotti quali mais, grano, orzo, soia, riso, girasole e sorgo. Inoltre è provvisto di 6 magazzini e 36 silos con una capacità totale di stoccaggio di circa 123.000 tonnellate. La cooperativa annualmente ritira e gestisce tonnellate di cereali, di oleaginose e di ortofrutta, con la possibilità di essere conservate tramite refrigerazione o nei magazzini per la lavorazione e il confezionamento di orticole.  Nel luglio del 2016 infatti, Capa Cologna ha presentato la misura singola 4.2.01 “Investimenti rivolti ad imprese agroindustriali”, per la costruzione di nuovi 6 silos con questo nuovo investimento si arriverà ad uno stoccaggio di 160.000 tonnellate.

La cooperativa è associata con Grandi Colture Italiane, riconosciuta anche come O.P. interregionale, per la commercializzazione e valorizzazione di cereali e proteoleaginose; oltre che con Apo Conerpo e Naturitalia per la commercializzazione e valorizzazione delle colture orticole.